-- QUOTE CONSORTILI --
-- QUOTE CONSORTILI --
È fondamentale comprendere una differenza cruciale: a differenza di chi si trova in territorio demaniale (aree escluse dal rischio idraulico dove la manutenzione è affidata agli enti di Bonifica), noi ci troviamo in un'area golenale. In questa fascia, l'argine ed il suolo sono privati e tutte le manutenzioni del manufatto arginale sono per legge e per necessità a carico nostro. Se al di fuori della golena pagare il Consorzio di Bonifica è una prassi ordinaria, qui da noi il contributo consortile è vitale: lo Stato o gli enti esterni non garantiscono la manutenzione diretta delle nostre difese. Siamo noi, con le nostre risorse, a doverci tutelare dal rischio idraulico.
I fondi raccolti non vengono inviati all'esterno, ma restano interamente sul territorio per finanziare i lavori di pulizia, sfalcio e consolidamento delle nostre difese.
Mantenere il manto arginale perfettamente tagliato e pulito non è solo un fattore estetico, ma una misura di prevenzione strutturale. È l'unico modo per tenere il manufatto sotto costante controllo e monitorare i punti deboli, i cedimenti e soprattutto le tane sifonanti scavate da fauna fossoria (nutrie, volpi, tassi). Le tane sifonanti sono tra i pericoli più subdoli durante una piena: l'acqua si infiltra in queste gallerie, scavando l'argine dall'interno. In situazioni emergenziali, l'unico modo per fermare l'infiltrazione è intervenire tempestivamente srotolando e posando immediatamente un telo sul lato dell'argine allagato per sigillare la falla. Ma se l'argine è invaso da erba alta, rovi o arbusti, il telo non aderisce al terreno, compromettendo l'efficacia dell'intervento e portando al collasso dell'argine in pochissime ore.
La sicurezza richiede prontezza e mezzi. Anche la semplice rimozione di un ostacolo, la riparazione di un tratto danneggiato o l'attivazione di un escavatore assicurato per un intervento d'urgenza comporta immediatamente spese di migliaia di euro.
Per questo la quota consortile serve anche a costituire un indispensabile fondo cassa e di riserva. Pagare la quota significa garantire che il manto arginale sia sempre ispezionabile, che i materiali d'emergenza (come i teli) siano pronti e che il Consorzio abbia la liquidità necessaria per muovere i mezzi pesanti in pochi minuti. Ognuno di noi, con la propria quota, sta proteggendo la propria casa, la propria terra e la propria famiglia.
Consulta il testo ufficiale approvato dal Consiglio che stabilisce i criteri di ripartizione degli oneri associativi per l'anno in corso. Questo documento definisce i diritti e i doveri di ciascun consorziato, le modalità di riscossione e le scadenze. Trattandosi di un'area golenale con arginatura privata, il regolamento non è una semplice imposizione amministrativa, ma l'accordo collettivo formale con cui stabiliamo come ripartire le spese vive necessarie a garantire la tenuta e la conformità legale di tutte le nostre difese idrauliche.
Verifica l'importo e il dettaglio del tuo contributo per l'anno in corso. Apri il documento di riparto tramite il pulsante qui sopra e individua la riga corrispondente al tuo Codice Consorziato indicato sull'avviso ricevuto. L'utilizzo del codice numerico è stato introdotto per tutelare appieno la tua privacy, evitando l'esposizione pubblica di nomi, cognomi o dati catastali personali. In corrispondenza del tuo codice troverai il totale della quota da versare calcolata sulla base del Regolamento Consortile vigente.