-- LE OPERE DEL CONSORZIO --
-- LE OPERE DEL CONSORZIO --
La tutela e lo sviluppo sostenibile del nostro comprensorio idraulico si realizzano attraverso una programmazione dinamica, capace di coniugare la memoria storica del territorio con le più moderne sfide di ingegneria ambientale. In questa sezione vengono presentati, in ordine cronologico inverso, gli interventi che definiscono l'azione del Consorzio: a partire dai progetti strategici in corso d'opera e di imminente realizzazione — volti all'adeguamento strutturale e alla transizione verso modelli di sicurezza digitale e demaniale — fino a ritroso, documentando le grandi opere storiche che hanno progressivamente consolidato il nostro sistema di difesa dal rischio idraulico. Questa mappatura degli interventi rappresenta non solo un archivio trasparente dell'attività istituzionale, ma la testimonianza tangibile di un impegno costante nel tempo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio comune.
-- PROGETTI IN CORSO --
Il progetto prevede il riempimento di una depressione morfologica situata al piede esterno del corpo arginale lato Enza, in corrispondenza della zona Oppi. L'opera si è resa necessaria per eliminare i ricorrenti fenomeni di ristagno idrico post-piena che, mantenendo saturo il terreno alla base del manufatto, rischiano nel tempo di comprometterne la stabilità strutturale, innescando cedimenti e progressivi abbassamenti della quota di coronamento.
La sostenibilità tecnica ed economica dell'intervento si fonda sul recupero e sul conferimento dei terreni di scavo provenienti dal rifacimento del campo sportivo di Mezzani. L'assegnazione di questo materiale ha richiesto un intenso sforzo amministrativo da parte del Consorzio durante 2025, volto a concordare i quantitativi, data la concorrenza di altri soggetti richiedenti, e a formalizzare l'istanza di concessione. A seguito del successo della procedura, l'ente ha redatto il progetto esecutivo, ottenendo la necessaria autorizzazione paesaggistica e il successivo via libera da parte di AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po). Con la conclusione dell'iter burocratico, i lavori di riporto terra e sagomatura del piede arginale sono ormai di imminente esecuzione.
Il Consorzio ha promosso un’azione decisiva per superare lo stallo amministrativo che da oltre vent'anni blocca l'iter della Fascia B di progetto. Attraverso una formale istanza di riesame e rivalutazione dell'intera cronistoria documentale, inviata all’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, ad AIPo, alla Regione Emilia-Romagna, alla Provincia di Parma e al Comune di Sorbolo Mezzani, l'ente ha richiesto la riattivazione delle procedure per dare finalmente una soluzione definitiva alla golena.
A questa sollecitazione ha risposto prontamente la Provincia di Parma, che ha già accolto la presidenza del Consorzio in un primo incontro preliminare. In tale sede, l'amministrazione provinciale si è assunta l'impegno di convocare e coordinare, nei prossimi mesi, un tavolo tecnico allargato. L'obiettivo prioritario del tavolo sarà quello di riprendere in mano l'iter procedurale rimasto fermo al 2007, avviando i necessari studi di aggiornamento idraulico e normativo in stretta sinergia con l'Autorità di Bacino. L'apertura di questo canale di confronto rappresenta, di fatto, la svolta più significativa degli ultimi anni per il futuro e la messa in sicurezza strutturale della nostra golena.
-- STORICO INTERVENTI --
A seguito del monitoraggio periodico delle difese idrauliche, è stata individuata una profonda cavità nel corpo arginale dovuta all'azione di fauna fossoria (volpi/tassi). L'intervento ha richiesto l'apertura della sezione arginale per verificare l'estensione sotterranea della tana. Successivamente si è proceduto al riempimento e compattazione del terreno per ripristinarne l'originaria tenuta e stabilità.
Durante la fase progettuale delle opere di tombamento del Canale Parmetta da parte del Consorzio di Bonifica Parmense, il Consorzio Serraglio di Bocca d0Enza ha attivato una stretta collaborazione con l'ente attuatore. L'intervento iniziale prevedeva la costruzione di un muro longitudinale continuo ad alto impatto visivo e ambientale. Grazie al monitoraggio e alle soluzioni alternative proposte dal Presidente, il progetto è stato ridefinito di cencerto risolvendo importanti criticità ed integrando l'infrastruttura nel tessuto residenziale, nel pieno rispetto del paesaggio e della vivibilità del comparto.
A seguito di danneggiamento del corpo arginale causato da fauna fossoria, il Consorzio ha provveduto al tempestivo ripristino strutturale del tratto compromesso. In concomitanza con l'allerta meteo e la previsione di una piena che avrebbe potuto allagare la golena di Ghiare Bonvisi, al fine di proteggere il tratto appena lavorato ed evitare fenomeni di infiltrazione o sifonamento, è stata eseguita d'urgenza una telonatura lungo un fronte di circa 50 metri. L'opera ha garantito la stabilità del punto critico durante il transito della piena, che fortunatamente non ha allagato la golena adiancente.
In occasione deel'ultima piena di riferimento che ha portato all'evento alluvionale nell'adiacente golena di Ghiare Bonvisi, il Consorzio ha attivato immediatamente misure preventive a protezione delle proprie difese arginali. Per proteggere il tratto arginale più a valle dal effetto di saccatura (ovvero l'accumulo idraulico dovuto alla spinta in ingresso e l'innalzamento anomalo dei livelli in fondo al bacino golenale), come ulteriore misura di sicurezza e protezione del tratto esposto alla spinta d'angolo, è stata stesa una telonatura d'emergenza lungo un tratto di oltre 200m, preservando l'integrità della struttura.